L’Associazione agricoltori informa gli agricoltori sul nuovo strumento finanziario, già attivo. Le domande saranno accolte in ordine cronologico. Apre anche alle aziende agricole il Fondo di rotazione per il settore primario. Si tratta di uno strumento finanziario innovativo che permette di accedere a finanziamenti agevolati ed a operazioni di leasing per la realizzazione di investimenti: l’intervento del Fondo abbatte del 50% il tasso praticato dalla banca sulle operazioni di credito. Ne dà notizia l’Associazione agricoltori di Rovigo (Confagricoltura) presso i cui uffici le imprese agricole possono richiedere documentazione. Il Fondo era già attivo per le imprese della trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Sul Bollettino Ufficiale della Regione n. 120 del 23 dicembre 2005 è pubblicata la delibera regionale 3713/05 che lo rende accessibile anche per tutte le imprese agricole. Delibera e modulistica sono disponibili anche nel sito Internet www.venetosviluppo.it. Le domande vanno presentate alla finanziaria regionale Veneto Sviluppo, tramite la banca scelta per l’operazione di credito. Le risorse saranno assegnate in base all’ordine cronologico di arrivo delle domande fino all’esaurimento dei fondi stanziati (22 milioni di euro circa). L’investimento minimo è di 50 mila euro e massimo di 180 mila euro per unità di lavoro, con limite di 500 mila euro per azienda. I requisiti per l’accesso - ricorda l’Associazione agricoltori - sono quelli previsti anche dal Piano di sviluppo rurale: redditività; competenza e professionalità; rispetto requisiti minimi in materia di ambiente, igiene e benessere degli animali. Per calcolare la redditività si applica lo schema e i redditi-soglia già previsti per il Piano di sviluppo. L’Associazione agricoltori ricorda che sono ammessi investimenti per il miglioramento, l’ammodernamento e l’innovazione tecnologica delle strutture dell’attività agricola aziendale. In particolare sono previsti: sistemazioni idraulico-agrarie; impianti specializzati di colture arboree da frutto o da vivaio, comprese le produzioni florovivaistiche con esclusione delle spese sostenute per l’acquisto delle piante e per l’impianto delle stesse; realizzazione e adeguamento di impianti fissi e semifissi aziendali, per la produzione, conservazione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli e zootecnici; acquisto e ammodernamento di macchinari e attrezzature; strumenti e programmi informatici aziendali; realizzazione e l’adeguamento di strutture di stoccaggio, trattamento e maturazione dei reflui agricoli e zootecnici di derivazione aziendale; realizzazione e il miglioramento delle condizioni per l’esercizio dell’attività di vendita dei prodotti provenienti in misura prevalente dalla propria azienda; impianti di difesa delle coltivazioni permanenti dal gelo e dalla grandine; impianti irrigui a basso consumo o riconversione di quelli esistenti. Per ogni settore produttivo il regolamento del Fondo indica gli investimenti ammissibili. Ci sono alcune esclusioni importanti, l’Associazione agricoltori ricorda fra le altre l’esclusione di investimenti per l’agriturismo e la diversificazione dell’attività, l’acquisto di terreni, le manutenzioni ordinarie. Alcuni settori sono esclusi: coltivazione di barbabietola da zucchero, di tabacco, attività dei servizi connessi all’agricoltura e alla zootecnia (compresa la manutenzione del verde), caccia e servizi connessi, silvicoltura e servizi connessi. L’intensità dell’aiuto è del 40% della spesa, 50% nelle aree svantaggiate. Per i giovani, entro cinque anni dall’insediamento, le percentuali salgono al 50% e 60%. Per interventi ambientali, per migliorare l’igiene e per il benessere degli animali le percentuali i limiti di aiuto possono salire del 20 e 25%. Le priorità per la concessione dei benefici sono: iniziative realizzate da giovani imprenditori agricoli a titolo principale 5 punti; iniziative realizzate da imprenditori agricoli a titolo principale: 4 punti; produzioni di qualità: 3 punti; investimenti atti ad adottare processi di tracciabilità: 2 punti; realizzazione degli investimenti nelle aree svantaggiate di montagna: 1 punto. nell'area dowload troverete il file (.doc) da scaricare. |